Sweeney Todd

Regia: Tim Burton
Cast: Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman, Timothy Spall, Sacha Baron Cohen, Jayne Wisener, Ed Sanders.
Genere: Horror-Musical
Anno: 2007
“Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street” rappresenta l’adattamento cinematografico dell’omonimo musical di Stephen Sodeheim e di Hugh Wheleer e si pone come la più grande dimostrazione del potere immaginario dell’abile Tim Burton.
Siamo dinanzi ad una storia forte e terrificante venata da un incessante desiderio di vendetta covato dal barbiere Sweeney Todd per esser stato privato della moglie Lucy e della figlia Johanna. Il piano vendicativo di Sweeney Todd trova in Mrs Lovett (una perfida Helena Bonham Carter) la sua complice diabolica e calcolatrice. Insieme formano un duo spietato fino a diventare una coppia divorata da una malvagia pazzia. Il barbiere, infatti, inizia a uccidere ininterrottamente i suoi clienti, mentre, Mrs Lovett utilizza i loro cadaveri per sfornare e vendere dei pasticci alla carne.
La storia è perversa e demoniaca e si macchia spesso e volentieri di sangue e di scene splatter esasperate. Tim Burton si diverte a riprendere le scene di uccisione in tutta la loro integrità, non risparmiando esagerazioni in termini di schizzi di sangue. “Sweeney Todd” è un film pienamente grottesco che mostra una sceneggiatura discutibile, anche se soltanto per pochi aspetti. Ma, ciò non toglie che si tratti di un film splendido per le ambientazioni, le atmosfere, i costumi e gli stessi personaggi. Londra è mostrata come una città cupa, grigia, nuvolosa e che sa di macabro. Appropriate sono le inquadrature distanti del negozio di Mrs Lovett e della casa di Sweeney Todd, soprattutto quelle fatte attraverso gli occhi della donna bionda impazzita che osserva da lontano quanto il duo orrendo sta bramando. Così si visionano degli ambienti neri e fumanti che odorano di morte e di male. E’ interessante notare come il regista riservi la colorazione nera e scura per la narrazione degli eventi attuali, mentre per i ricordi della vita serena, di quindici anni fa, del barbiere utilizza dei colori chiari e vivaci, proprio ad indicare che la purezza e la trasparenza dei personaggi narrati sono svaniti e che al  loro posto c’è soltanto tanto odio e cattiveria. La stessa vivacità di colori è riservata all’idilliaco sogno ad occhi aperti fatto da Mrs Lovett quando immagina di trascorrere il resto della sua vita con Sweeney Todd, girovagando per tanti posti, come le spiagge, fino a riuscire a sposarlo. Ma nulla può restituire la serenità al cattivo Sweeney Todd tanto da condannarsi ad un finale orripilante per sè e per Mrs Lovett (di grande impatto è il metodo vendicativo usato da Sweeney Todd nei confronti della sua collaboratrice).
“Sweeney Todd” è un film entusiasmante che si fa stimare per la grande vena fantasiosa e creativa del suo regista; attraverso questa visione, infatti, sembra di assistere ad una bizzarra storia da incubo. Senza dubbio, inoltre, non si può non ringraziare anche la grande fotografia di Dariusz Wolski e la scenografia degli italiani Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Tutto è accompagnato dalle parti musicate e cantante dagli stessi personaggi della pellicola, le quali nella versione italiana sono rimasti in originale accompagnate soltanto dai sottotitoli.
Questo è quindi “Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street”:un film dove poter ravvisare tutta la grande immaginazione tenebrosa di Burton e un Johnny Depp e una Helena Bonham Carter che seguono alla grande i loro personaggi, regalando delle riuscite performance e una visione terribilmente adorabile.

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