Il posto delle fragole

Regia: Ingmar Bergman
Cast: Victor Sjostrom, Ingrid Thulin, Bibi Andersson,
Genere: Drammatico
Anno: 1957
Titolo originale: Smultronstallet

Trama: L’anziano e professore di medicina Isak Borg è invitato a ritirare un importante riconoscimento presso l’Università di Lund. Durante il suo viaggio in auto, in compagnia di sua nuora Marianne, ha modo di rivisitare i luoghi dell’infanzia e di ripensare alla sua vita.
Il posto delle fragole è un film che addentra in un modo di fare cinema di tipo poetico e idilliaco. Già lo stesso titolo ha in sè tutta quella carica fantasiosa e suggestiva che trova espletamento nella sua visione.
Il professore Isak Borg è una persona anziana, di 78 anni, che si ritrova a pensare alla sua vita durante un momento particolare come il ritiro di un importante premio per la sua carriera di medico. Isak parte in auto con sua nuora Marianne, la quale è in crisi con suo marito, e nel suo tragitto incontrerà diversi personaggi come i giovani scanzonati autostoppisti Sara, Viktor e Anders, e poi una strana coppia litigiosa con la quale avviene uno scontro automobilistico.
Il posto delle fragole è un film di viaggio fisico e di viaggio di vita attraverso cui Isak avrà modo di ripensare alla sua esistenza, alla sua giovinezza e alla sua infanzia, così come avrà modo di avere un confronto abbastanza schietto con sua nuora Marianne che gli dichiarerà l’idea di uomo freddo e avaro che ha di lui. Si tratta perciò per il protagonista del momento della verità e di scoprire chi è in realtà. Durante questo viaggio, inoltre, avrà modo di fare tappa alla casa dei suoi anni giovanili e rivisitare quel straordinario posto delle fragole, quasi come un luogo incantato e ameno, come luogo delle felicità e degli anni più belli, dov’era felice. Dunque, un viaggio nelle memoria del passato, nel ricordo di quel che è stato e di quel che poteva essere; un percorso che induce il prof Borg a una sorta di bilancio della sua vita.
Ma Il posto delle fragole è anche un film onirico, dove il protagonista si lascia andare a due strani e affascinanti sogni, attraverso cui il regista effettua un vero e proprio scavo nell’inconscio di Isak. Nel primo sogno c’è assenza di tempo, infatti, gli orologi sono privi di lancette in un’atmosfera fortemente surrealista; e poi appare una carrozza che, sbattendo contro un palo della luce, lascia cadere una bara che conserva inaspettatamente il cadavere dello stesso protagonista. Nel secondo sogno, invece, Isak ritrova il suo grande amore Sara che gli fa riflettere la sua immagine di anziano in uno specchio annunciandogli che la morte è vicina. Dopodichè Isak si ritroverà in un’aula universitaria a sostenere un esame durante il quale le sue conoscenze di medico vacillano non riuscendo a superarlo. Il sogno poi si completa con la visione di sua moglie che lo tradisce.E’ evidente una chiara influenza di matrice psicanalitica in questo incantevole film proprio parchè il protagonista ci viene presentato attraverso i ricordi dei luoghi e degli anni dell’infanzia, del primo amore e di un posto sognante come quello delle fragole; e il tutto si arricchisce attraverso i contenuti onirici dei sogni e degli incubi fatti dal professore Borg dove emergono in forma evidente tutte le sue paure e soprattutto la sensazione di una fine ormai vicina.
Bergman, quindi, mostra la storia di un uomo anziano che si ritrova a meditare sulla propria vita, che scava nel suo passato e analizza il suo presente. E’ una ricerca degli affetti, delle cose che più hanno reso felice la sua esistenza e degli errori commessi per rimediare, come il suo rapporto con suo figlio e sua nuora.
E’ interessante notare come questo splendido film abbia la durata temporale di un viaggio, ma nello stesso tempo sia identificabile come atemporale, proprio per l’assenza di tempo nei sogni del protagonista e nel momento in cui rivive il suo passato. Dopo tanto peregrinare nell’anima e nella memoria, Il posto delle fragole lascia il suo pubblico con un momento di rinascita che non a caso avviene quando Isak si addormenta sereno dopo aver ricevuto il suo riconoscimento dall’Università e dopo essersi riconciliato con suo figlio e sua nuora. Allora la mente di Isak ripercorre un ultimo breve viaggio in quei meravigliosi posti giovanili dove può osservare seduti presso il lago i suoi genitori in un clima di serenità. E con quest’ultima visione di felicità, dove tutti i tomenti si sono placati lasciando il posto alla quiete dello spirito, Isak si addormenta in pace con se stesso e con il mondo.

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