Il segreto dei suoi occhi

Regia: Juan Josè Campanella
Cast: Ricardo Darin, Soledad Villamil, Pablo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, Carla Quevedo.
Genere: Thriller
Anno: 2010

“Il segreto dei suoi occhi” del regista argentino Juan Josè Campanella è un bellissimo noir ricco di pathos, dove sentimenti e indagini poliziesce si amalgamano in un coacervo di emozioni.  Si parte dalla scelta di Benjamin Esposito, il protagonista, di scrivere un romanzo sul caso irrisolto di Liliana Coloto, una ventitreenne appena sposata, violentata e uccisa, avvenuto venticinque anni prima. In questo modo attraverso la mente e i ricordi il protagonista torna negli anni ’70 per rivivere la sua storia d’amore mancata, la sua amicizia con Pablo e quel caso giudiziario non concluso, in un’Argentina che viveva una situazione socio-politica discutibile.
Il film viaggia attraverso i continui flashback che mostrano la vita di Benjamin come incompleta. Egli, infatti, non è riuscito a imprigionare l’assassino della bella Liliana e non è riuscito mai a dichiararsi al suo grande amore Irene. La vita privata e la vita lavorativa di Benjamin così sono proseguite attanagliate da un costante rimpianto e interrogativi. A caratterizzare questa narrazione sono il non detto e l’assenza di parole, di rivelazioni e dell’esternazione dei sentimenti. Tutto dunque è lasciato sospeso in uno spazio espressivo dove a comunicare sono soltanto gli occhi, i gesti e le mani.  “Gli occhi parlano” e gli sguardi non mentono, tant’è vero che Benjamin rimane sorpreso nel guardare lo sguardo di Morales, il vedovo della ragazza uccisa, che ogni giorno siede alla stazione con la speranza di incontrare l’assassino. “Dovrebbe vedere il suoi occhi: sono in uno stato di amor puro” dice Benjamin ad Irene, pensando al grande amore che lega quel giovane uomo alla sua donna che ormai non c’è più. E sarà proprio attraverso Morales, dopo venticinque anni, che Benjamin cercherà di capire come sia stato possibile vivere per così tanto tempo senza la donna amata. Dimenticare non è possibile sia per Morales sia per Benjamin. 
Se a caratterizzare tutta la visione è la sensazione di una mancata giustizia e di una mancata conclusione, il finale non tarderà a portare la soluzione, tanto ricercata per tanti anni e scoperta soltanto quando Benjamin riuscirà a ben collegare tutti i ricordi, le parole, gli sguardi e gli avvenimenti di quegli anni ’70.
Questo film di Campanella dunque ha il pregio di una caratterizzazione stilistica pregiata e accurata. Alcune scene sono di un alto e impressionante valore comunicativo (la scena dell’ascensore più di tutte) che non fanno altro che testimoniare e apprezzare la godibilità di un film ben realizzato. Degne di nota e di ricordo sono anche le riprese girate allo stadio e dell’inseguimento dell’assassino; senza ovviamente tralasciare quella forte del finale, dove il silenzio diventa una massacrante pena e la vita non lascia spazio se non al niente.
Le buone scelte registiche e la drammaticità della storia si arricchiscono ulteriormente all’attenta scelta del cast: tutti gli attori sono egregiamente al posto giusto, capaci di rendere al massimo i loro personaggi (soprattutto Benjamin, Irene, Morales, Pablo e Isidoro).
“Il segreto dei suoi occhi”, vincitore del Premio Oscar come miglior film straniero, presenta quindi un forte e travolgente impatto emotivo che lascia senza parole il suo pubblico proprio come accade ai suoi personaggi.